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sabato 2 agosto 2014

Un nuovo rover su Marte per produrre Ossigeno

Questo è l'ambizioso progetto della NASA, lanciare su Marte un nuovo rover, molto simile a Curiosity, ma in dimensioni ridotte, che oltre a poter analizzare campioni, studiare il suolo e la geologia del pianeta, possa anche produrre ossigeno.
Se l'uomo dovrà andare su Marte la produzione di ossigeno sarà fondamentale, sia per permettere la respirazione, sia per fornire carburante per il viaggio di ritorno visto che portarne a sufficienza dalla Terra sarebbe troppo ingombrante e costoso.
La produzione di O2 avverrà con un dispositivo denominato MOXIE, a partire dall'anidride carbonica presente nella sottile atmosfera marziana, non è la prima volta che si costruisce un apparecchio in grado di produrre ossigeno dalla CO2, ma questa volta avverrà direttamente sul suolo marziano.
Il nuovo rover porterà con sé un altro equipaggiamento speciale, una videocamera in grado di girare video in 3D, sembrerà davvero di trovarsi su Marte, del resto, come dice il prof. Tom Pike dell'Imperial College di Londra " non ci sono molti posti dove l'uomo possa andare oltre alla Luna, direi che ce n'è solo uno ed è Marte" aggiungerei...per ora...

venerdì 25 luglio 2014

Il preservativo anti HIV

A breve sarà disponibile sul mercato Australiano un preservativo che ingloba un gel antivirale nel lubrificante, l'obiettivo è quello di ridurre e rallentare la diffusione delle malattie a trasmissione sessuale come l'HIV, ma anche il papilloma o l'Herpes, per le quali già oggi il preservativo è la miglior protezione, ma non infallibile a causa di microlesioni o posizionamento errato, l'aggiunta di un anti virale potrebbe migliorare ulteriormente le sue capacità protettive e per questo i VivaGel, prodotti dall'azienda farmaceutica australiana  Starpharma hanno ricevuto il conformity Assessment Certification dalla Therapeutics Goods Administration, responsabile dell'immissione in commercio dei prodotti ad uso terapeutico.
La certificazione è stata già ottenuta anche in Giappone e la richiesta è stata inoltrata in diversi altri paesi.

martedì 22 luglio 2014

Una sola iniezione ogni 2 giorni per tenere sotto controllo il diabete

Il ricercatori del Salk Insitute hanno recentemente pubblicato su Nature uno studio sui topi che mette in evidenza l'importanza e l'efficacia del Fattore di crescita FGF1 nel controllo del glucosio nel sangue e quindi nella gestione del diabete di tipo 2.
I ricercatori hanno osservato che i topi a cui mancava la proteina FGF1 sviluppavano in maniera molto veloce il diabete, hanno così pensato di fornire il fattore della crescita ai topi diabetici e hanno poi osservato una eccezionale risposta per cui non solo i livelli glicemici venivano presto ristabiliti, ma non c'erano casi di ipoglicemia, né somministrando la sostanza a topi sani né aumentando la dose in topi diabetici.
I ricercatori hanno anche scoperto che la capacità dell'FGF1 di stimolare la crescita è indipendente dalla sua azione sul glucosio e questo rende ancora più vicina e reale la possibilità di un farmaco in commercio.
Solo in America il diabete di tipo 2 colpisce 30 milioni di persone, questo da un'idea dell'impatto che questo nuovo farmaco potrebbe avere.

lunedì 14 luglio 2014

Un contraccettivo che dura 16 anni

Questo sembra che sarà il futuro della contraccezione.
Alla MicroChips, società collegata al Massachusetts Institute of Technology di Boston alcuni ricercatori sono riusciti a creare un microchip, dello spessore di soli 7 mm e 20 di larghezza, al cui interno c'è un contenitore con un dosaggio ormonale sufficiente a garantire la contraccezione per 16 anni con un rilascio lento e graduato dell'ormone levonorgestrel, già utilizzato in alcuni anticoncezionali orali.
Il dispositivo verrà impiantato sotto cute sull'addome, sulle natiche o sul braccio e se la donna deciderà di volere una gravidanza durante questi 16 anni, nessun bisogno di recarsi dal medico per un espianto perché il microchip potrà essere spento in remoto.
Già qualcuno comincia a temere possibili hackeraggi, ma i ricercatori garantiscono la sicurezza, infatti qualsiasi attivazione o disattivazione deve essere fatta a diretto contatto con la pelle e sarebbe impossibile intervenire a distanza sull'apparecchio.
Grazie ai fondi stanziati da Bill Gates i test pre clinici stanno già iniziando negli USA e si prevede di poter immettere il dispositivo sul mercato entro il 2018 , gli scienziati sperano di riuscire anche a non imporre un prezzo troppo elevato.

giovedì 10 luglio 2014

Cornee rigenerate in laboratorio

Grande notizia dai laboratori dell'Harvard Stem Cell Institute, dove gli scienziati sono riusciti a far ricrescere e rigenerare le cellule di una cornea umana danneggiata in un topo.
Il risultato è stato possibile grazie alla scoperta di un particolare marcatore, la proteina ABCB5, che ha permesso di scovare le cellule staminali limbali, fondamentali per la vista ma difficili da trovare perché nascoste tra la cornea e la sclera.
Scovate le staminali gli scienziati le hanno trapiantate nei topi creando così cornee perfettamente funzionanti.
Il prossimo obiettivo dei ricercatori è quello di riuscire a replicare le staminali in modo da poter ottenere più cornee da un solo donatore.

lunedì 7 luglio 2014

Super guanti per diventare supereroi

Il progetto si chiama Z-man e da anni ci si lavora per trovare il modo di rendere i soldati americani capaci di scalare qualsiasi superficie portando carichi sulle spalle senza necessità di portare con loro nessuna attrezzatura ingombrante e finalmente pare proprio che il traguardo sia stato raggiunto, un uomo di circa 100 kili di peso infatti è riuscito a scalare una superficie verticale di vetro alta 7 metri con il solo ausilio di questi guanti speciali, che in realtà per il momento sono delle palette costruite con polimeri altamente avanzati.
Uno spiderman in carne ed ossa in pratica, ma la tecnologia più che dai ragni trae ispirazione dai geki che sono in grado di camminare in verticale su qualsiasi superficie.
Quello che i ricercatori hanno fatto e continuano a fare  è approfondire la biologia dei geki per poter copiare e, con tecniche di riverse engineering, ricreare artificialmente le stesse capacità.
In futuro queste scoperte potranno uscire dal campo militare ed estendersi a quello medico o altri settori della vita quotidiana.

mercoledì 25 giugno 2014

Scoperto a 900 anni luce da qui un diamante grande come la Terra

Si tratterebbe di una nana bianca così fredda da risultare praticamente invisibile.
Le nane bianche sono ciò che resta quando una stella, come il nostro sole, collassa diventando estremamente densa e passando dalle dimensioni del sole a quelle della Terra, sono composte principalmente da carbonio e ossigeno.
A favorire la scoperta di questo preziosissimo astro c'è stata una pulsar nelle vicinanze, è proprio studiando le sue onde radio che gli astronomi infatti ne hanno notato la deviazione e per questo hanno cominciato a scrutare lo spazio con ogni telescopio possibile in quella direzione per riuscire a vedere, quella che doveva essere una nana bianca, ma che sembrava invisibile, da qui l'ipotesi di una nana bianca dell'età stimata pari a quella della via lattea (11 miliardi di anni) talmente fredda da essersi cristallizzata in una struttura probabilmente molto simile a quella dei nostri diamanti.
Secondo gli scienziati la temperatura della stella non sarebbe superiore ai 2700°C, teniamo conto che il centro del sole ha una temperatura di 5mila volte superiore, e solo la presenza della Pulsar nelle sue vicinanze ci ha dato la possibilità di scovarla.
Secondo gli astronomi situazioni del genere potrebbero non essere così rare, ma semplicemente molto difficili da scovare.