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I nostri obiettivi

In un mondo che sta cambiando rapidamente, dove la singolarità si manifesta non soltanto secondo il punto di vista di Ray Kurzweil, dobbiamo capire cosa succederà nei prossimi 50 anni per guidare i cambiamenti nella giusta direzione. Siamo ad un punto cruciale per gli la specie umana.
In poche decadi l’intelligenza artificiale raggiungerà quella umana aprendo un nuovo mondo di opportunità e sfide etiche.
Auspicabilmente, a dispetto della letteratura fantascientifica, la nostra società diventerà più pacifica invece di diventare un impero militare intergalattico come suggerito in molti film o libri ambientati nel futuro.
Inoltre non combatteremo contro le macchine che si metteranno in contrasto con l’uomo cercando di spodestarlo, ma più probabilmente uomo e tecnologia si fonderanno.
Alcuni di questi cambiamenti stanno già avvenendo. Senza alcun dubbio siamo nella decade della “nuvola”. Ogni calcolo e dato viene registrato sulla “nuvola” e reso accessibile da ogni luogo attraverso le più diverse apparecchiature e stiamo iniziando ad interagire con le macchine e con le intelligenze artificiali attraverso i comandi vocali, attraverso Siri, google now, dragon dictation e il più avanzato computer della IBM che si chiama Watson.
Le nostre menti stanno ampliando le loro capacità attraverso la connessione alla “nuvola” ... ...
Le informazioni sono sempre reperibili, abbiamo cominciato a modificare le nostre capacità mentali da quando google ha introdotto il suo motore di ricerca, da allora non ci sforziamo più di ricordare le cose, invece il nostro obiettivo è sapere dove trovare le informazioni.
Questo è un cambiamento radicale, perché non sprechiamo più tempo a memorizzare dati o a fare grossi calcoli, ma usiamo la nostra neocorteccia per il pensiero astratto, per formulare nuove teorie logiche.
Possiamo presumere che in un futuro non troppo lontano inizieremo a migliorare fisicamente i nostri cervelli attraverso impianti di microchip o le nanotecnologie e che cominceremo ad evolverci in maniera non biologica.
Questo fino a quando i segreti della genetica non saranno del tutto svelati e allora saremo capaci di guidare anche la nostra evoluzione biologica.
Tutto questo aprirà molte nuove questioni etiche, qual è il confine tra etico e non etico?
Ancora ci muoveremo probabilmente nella direzione di un pianeta ad energia solare, è chiaro ormai che i carburanti fossili non potranno rispondere alla domanda energetica futura, in questo momento l’energia ricavata dal petrolio costa meno di quella solare, ma in soli 5 anni si prevede di raggiungere un pareggio, in meno di una decade l’energia solare sarà nettamente più conveniente.
A quel punto molte cose cambieranno, principalmente perché abbiamo una costante gratuita irradiazione solare, poi perché l’energia solare non ci farà più essere un sistema isolato legato alla seconda legge della termodinamica, così non ci sarà più un accumulo di entropia.
Andremo anche incontro ad un significativo allungamento delle aspettative di vita, grazie sia alle nuove scoperte in campo tecnologico e medico sia al cambiamento degli stili di vita. Come riportano numerosi studi demografici la vita si è allungata molto velocemente nell’ultimo secolo e il fenomeno si sta velocizzando.
Un’estensione della vita sarà permessa dalla robotica, dalla protesica, dalle nanotecnologie, dalle tecniche rigenerative, dalla manipolazione genetiche e altro ancora.
Vivremo di più e andremo incontro a nuove malattie legate all’invecchiamento e ad una sovrappopolazione che causerà quindi una sempre maggiore richiesta di energia.
A meno di una colonizzazione spaziale, viviamo ancora in un mondo finito e le nostre maggiori risorse, come espresso da Ramez Naan sono le idee. Queste saranno le nostre infinite risorse, quelle che ci permetteranno di affrontare i problemi che verranno, anche a causa di un passaggio ad una maggiore robotizzazione.
Oggi le nostre industrie tendono a spostare la produzione nei paesi emergenti per abbassare i costi, ma quando questi diventeranno più ricchi e reclameranno i loro diritti umani e sociali, la robotica sarà probabilmente la scelta successiva.
Lo scenario che si presenta è quello in cui si lavoreranno meno ore al giorno.
Le compagnie industriali e i governi della maggior parte dei paesi devono capire che il modo di fare politica e di pensare devono cambiare.
Non c’è più posto per destra e sinistra ma un’unica via verso il futuro.
Le compagnie dovrebbero rinunciare a parte dei guadagni per sostenere stipendi sociali, per permettere una migliore qualità di vita ai dipendenti anche se lavoreranno meno ore.
Sostenere i lavoratori significa avere più potenziali clienti.
Dobbiamo anche stare attenti alle potenziali divisioni culturali accentuate dall’accelerazione tecnologica, dobbiamo evitare che ci sia chi resta indietro, potenziando il network in tutto il mondo, spingendo per il softwere open source, per la conoscenza a disposizione di tutti, rivisitare le leggi brevettuali senza danneggiare le aziende che fanno ricerca e rallentarne la crescita.
Dobbiamo capire che stiamo diventando una nazione grande come il mondo, come accadde quando l’Italia passò dall’essere divisa in tante piccole città nel medioevo, ad essere un’unica nazione nel Risorgimento.
Dobbiamo condividere le idee per diffonderle.
Non siamo più inscatolati in base al determinismo geografico, creiamo blocchi in base agli interessi.
Questo cambierà la politica radicalmente, perché i social network metteranno in evidenza dei micro gruppi che rivendicheranno ogni genere di cose, forse un giorno avremo delle confederazioni di stati sparsi per il globo in cui non ci saranno più i partiti tradizionali, ma gruppi e corporazioni che si esprimeranno in base ai loro interessi, ai loro obiettivi.
Chi sarà il primo a gestire questi cambiamenti per guidarli nella giusta direzione, ci guiderà verso la creazione di un mondo migliore.
Questo è l’obiettivo di N.E.O.
Vogliamo aprire discussioni, tavole rotonde, conferenze in giro per il mondo per trovare insieme le linee guida che ci condurranno verso un mondo migliore in un momento così cruciale della storia umana.
E’ un progetto, grande, enorme, ambizioso, pazzo, ma solo i pazzi possono davvero cambiare il mondo.

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