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venerdì 20 giugno 2014

La tintarella causa dipendenza, come le droghe

Al Centro di Biologia Cutanea del Massachusetts General Hospital alcuni ricercatori sotto la guida di  David E. Fisher, si sono chiesti come mai, nonostante tutti i campanelli d'allarme che indicano che l'eccessiva esposizione ai raggi UV fa male, continuiamo ad esporci al sole come se niente fosse.
L'esperimento condotto sui topi ha dimostrato che i raggi UV attivano gli stessi recettori che vengono attivati dagli oppiacei, cioè da droghe come la morfina o l'eroina.
Per un periodo di 6 settimane le schiene di alcuni topi sono state esposte ad una quantità di raggi UV equivalente a quella di 20 o 30 minuti sotto il sole di mezzogiorno, i tempi di esposizione erano calcolati in maniera da abbronzare senza scottare, si è visto che dopo una sola settimana di esposizione i livelli di beta-endorfine nel sangue dei topi era aumentato significativamente rimanendo poi alto per tutta la durata dell'esperimento, inoltre i topi abbronzati erano meno sensibili al tatto e ai cambiamenti di temperatura.
I ricercatori poi hanno somministrato Naloxone, una sostanza capace di bloccare l'effetto degli oppiacei, ed hanno così osservato nei topi non solo un recupero della sensibilità cutanea, ma anche una vera e propria crisi di astinenza con tremori, brividi e stridore di denti e la tendenza ad evitare accuratamente i luoghi dove veniva somministrato il Naloxone.

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