In un insediamento umano dell'età del bronzo in Turchia, Anatolia occidentale, è stato ritrovato un cranio contenete ancora un cervello, in discrete condizioni di conservazione, ottime se si pensa che ha ben 4000 anni!
I ricercatori pensano che l'uomo sia stato seppellito dalle macerie durante un terremoto, e che si sia poi scatenato un incendio che divorando tutto l'ossigeno sotto le macerie sia riuscito a "bollire" il cervello nel cranio senza consumarlo.
Il cervello è ricco di enzimi che ne causano il veloce deterioramento post mortem, ma con le condizioni adeguate il processo può essere bloccato.
Senza umidità e senza ossigeno, questo cervello si è conservato in maniera notevole.

Gli esperti dicono che il ritrovamento di questo cervello antichissimo potrà essere d'aiuto per capire come sono nate e si sono sviluppate determinate patologie cerebrali come tumori, e malattie degenerative.
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