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giovedì 30 maggio 2013

IMMORTALITA DIGITALE : Nasce (anche) in Italia una azienda che se ne occupa.

FOREVER, la startup italiana per l'immortalità digitaleShare/Bookmark


Il desiderio di consegnare al futuro una traccia del proprio passaggio in questo mondo esiste dalla notte dei tempi: le pitture rupestri, le piramidi egizie o i ritratti di re, regine e Papi altro non sono se non l'urgenza di superare i limiti della vita umana e lasciare ai posteri una testimonianza di ciò che si è stati. 
Ma non si pensi solo all'altà società del passato, ai nobili e alle teste coronate: quando nell'Ottocento fu inventata la fotografia, i borghesi di Parigi, Londra, Firenze e New York che non potevano permettersi un ritratto facevano la fila per farsi immortalare dai primi dagherrotipi, i delicatissimi antenati delle fotocamere.
Il bisogno di testimoniare il sé ha insomma avuto profondi impatti non solo sociali e di costume, ma anche nello sviluppo delle attività economiche oltre che della tecnica e della tecnologia.

Paradossalmente l’avvento e il rapido sviluppo delle tecnologie digitali negli ultimi decenni ha interessato solo marginalmente questo ancestrale bisogno umano. Sul mercato oggi ci sono prodotti dedicati alla creazione di avatar, dispositivi per la conservazione statica delle memorie digitali come file audio, video e d'immagine, e i social network che tengono traccia dell'evolversi della vita dei loro utenti. Ma si tratta sempre di rappresentazioni parziali, statiche e frammentarie

FOREVER, startup italiana finanziata da Innovation Factory, lancia la sfida su un piano diverso, più ambizioso, superiore: rendere possibile consegnare all'eternità, in forma digitale, l'identità di ciascuno di noi facendo piena leva sulle potenzialità delle tecnologie digitali per rivoluzionare ed industrializzare il soddisfacimento del primario bisogno umano all'immortalità.

FOREVER ha sviluppato il prototipo di un nuovo concetto di Identità Digitale capace di rappresentare l'essere di una persona nella sua interezza di "External Beeing" (l'aspetto fisico, la prosodica, la voce), "Internal Beeing" (le emozioni, le memorie, l'anima) e struttura di relazioni sociali. Una vera e propria Identità Digitale in forma di ologramma che rappresenti la persona nell'unione inscindibile di corpo e anima, e che sia in grado di trascendere l’individuo rappresentato e interagire con i posteri in modo coinvolgente, dinamico, autentico.

Il cammino è già iniziato: il 5 Aprile a Milano, presso Artmouse, verrà presentato il primo prototipo di Identità Digitale, un ologramma in grado ascoltare le domande dei presenti, comprenderne il significato ed utilizzare i ricordi e le emozioni ad esse collegate per costruire la risposta.
Lascio a voi le considerazioni del caso. 

2 commenti:

  1. Mi viene in mente Harry Potter in cui i quadri e le fotografie prendevano vita e interagivano coscientemente con le persone che gli erano davanti dando consigli e perfino facendo domande!
    Quando questo sarà possibile l'immortalità sarà raggiunta.
    Un miliardario russo ha finanziato intanto un progetto che già nel 2045 dovrebbe portare a poter trasferire conoscenze, ricordi e anche la coscienza delle persone all'interno di robot.
    Avatar di noi stessi che potranno viaggiare nello spazio alla velocità della luce, raggiungere nuovi mondi e fare grandi scoperte!
    Il futuro merita di essere vissuto!

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  2. Si, Davvero affascinante. Solo il pensiero che mia figlia in un momento difficile della sua vita, nell'affrontare una decisione importante possa prendere in mano il suo Ipad e vedere il mio viso e/o quello della mamma con conseguente pacca virtuale sulla spalla, mi rende piu' tranquillo. Di certo il Software avra' implementato tutto il nostro modo di essere e i relativi ragionamenti dati dal nostro vissuto di una vita intera, senza trascurare il relativo valore affettivo. Il quadro di Harry Potter mi ha fatto pensare all'ipad. Un Avatar di me stesso francamente mi impressiona, ma come detto in qc post di qc giorno fa, la tecnologia non e' ne buona ne cattiva, e' il suo impiego che ne determina il valore.

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